Come evitare di farsi manipolare – Parte 1a – Rinforzo intermittente

Il nostro modo di reagire agli eventi, quando sono coinvolti piacere e dolore, ricompensa e punizione, è più vicino a quello degli animali di quanto saremmo disposti ad ammettere.

Un esperimento fatto con dei piccioni era organizzato come segue.

Dei piccioni in gabbia avevano a disposizione una levetta su cui potevano battere con il becco. La levetta della gabbia del primo piccione, che chiameremo A, funzionava in modo che ogni volta che l’animale batteva su di essa, riceveva una piccola porzione di cibo. Scoprendone il funzionamento, il piccione la utilizzava in modo moderato, corrispondente alle sue reali esigenze di cibo.

A un altro piccione B, più sfortunato, la levetta non erogava nulla. Capito il funzionamento, essa veniva perciò ignorata.

E ora la parte interessante. La levetta del terzo piccione, C, funzionava in modo subdolo. A volte erogava cibo, a volte no. Senza uno schema preciso. Ciò che gli sperimentatori rilevarono fu che quando il piccione ne capiva il funzionamento, iniziava a battere senza sosta, forsennatamente, sulla levetta.

Cosa ha a che vedere questo con la manipolazione? Molto.

Nelle relazioni umane è possibile incontrare persone che inizialmente ci danno ciò che vogliamo, ma poi senza un motivo apparente, a tratti ce lo negano.

Saprete certamente, ad esempio, che un metodo con cui gli spacciatori creano o alimentano la dipendenza nel tossico è regalandogli, all’inizio, delle piccole dosi “di assaggio”. Una volta che la dipendenza si è instaurata, lo spacciatore potrà esigere qualsiasi cosa, rendendo a tutti gli effetti schiavi i suoi clienti, che saranno disposti a qualsiasi cosa pur di procurarsi la sostanza preferita.

Allo stesso modo, alcune donne cadono fatalmente preda di quegli uomini che all’inizio le trattano come regine, sommergendole di regali e in sostanza accarezzando la loro vanità e i loro bisogni di donna. Dopo un po’ però voltano faccia e si mostrano a periodi freddi e scostanti, maltrattanti, quando non addirittura abusanti.

Eppure questo tipo di donna incontrerà fortissime difficoltà nel lasciarsi alle spalle storie con uomini così. Quando infatti lui si rende conto di essere andato troppo oltre, inizia di nuovo con il corteggiamento, i complimenti e le promesse. E lei ci casca di nuovo. E il gioco ricomincia.

Perché tutto questo?

Perché fondamentalmente vogliamo ciò che non possiamo avere. O più precisamente, vogliamo essere sicuri di poter avere ciò di cui abbiamo bisogno, e ci preoccupiamo ogni volta che abbiamo il presentimento che potremmo non ottenerlo. Il cibo per il piccione, così come l’amore per una donna. Ma anche la ricchezza per chi brama il denaro, o notorietà e potere per chi vuole sentirsi importante.

Non tutte le donne cadranno vittima dell’uomo-tipo suddetto, chiaramente. Ma ciascuno di noi ha dei bisogni, qualcosa che brama e a cui corre dietro con tutto se stesso. Ecco, al manipolatore esperto basterà scoprire qual è questo qualcosa e, se non fate attenzione, vi avrà già in pugno.

Ecco perché occorre tenere le antenne dritte e fare subito marcia indietro quando ci rendiamo conto che qualcuno sta facendo con noi, come si dice, il gioco sporco. Prima che sia troppo tardi.

Giuseppe Santonocito